17/5/12 Oh non andartene, noi ti vogliamo mangiare , cosi tanto ti amiamo!
Maurice Sendak è scomparso a 83 anni, era nato da due genitori ebrei di origine polacca, da bambino vive un quartiere ad alto tasso di immigrazione e di diversità etnica , fantastica in solitudine e riceve ispirazione in maniera disparata e caotica dalla lettura dei fumetti , dai libri di Henry James , dall’ascolto della musica classica (Mozart) e popolare. I suoi libri illustrati mettono in scena un immaginario simile al “ teatro dei burattini come l’ha definito Maud Mannoni, cioè uno spazio transizionale , giocoso , dove poter maneggiare le fantasie più disturbanti con la necessaria distanza che un testo figurato protegge. La combinazione tra figure e parole è resa in maniera classica dal suo libro più famoso “nel paese dei mostri selvaggi “ dove un bambino affronta il suo inconscio popolato da creature fantastiche che mettono in scena i sentimenti non ancora addomesticati dall’età adulta: l’aggressività orale, la rabbia , l’odio, l’amore spietato , l’onnipotenza , l’angoscia di scomparire , di essere divorati , di perdere la madre.
Sendak ebbe a dire a proposito “ E’ il mio lasciarmi coinvolgere dall’inevitabile condizione dell’infanzia, la terribile vulnerabilità dei bambini e la loro lotta per diventare Signori di Tutte le Cose Selvagge a conferire alla mia opera quella verità [ continua... ]
12/5/12 L'aumento dei suicidi per il lavoro
La crisi economica sta generando una serie di paure ed ansie difficili da gestire : il numero di suicidi per motivi di lavoro segnala un malessere diffuso caratterizzato sempre più da un sentimento di disperazione e di impotenza.
La solitudine dei lavoratori , i vissuti di precarietà e di instabilità, la frustrazione per una situazione in cui si sente la propria dignità personale messa pesantemente in discussione rappresenta il clima depressivo delle nostre comunità locali.
In questo contesto è importante che i lavoratori in mobilità o a rischio di disoccupazione possano riconoscersi in qualche narrazione che descriva le loro passioni e le loro tensioni emotive e che dia significato alla condizione esistenziale che stanno attualmente vivendo .
A Magenta qualche settimana fa l’Anpi territoriale ha presentato in collaborazone con gli operai della Saffa e della Novaceta, due ditte minacciate dalla chiusura definitiva , un libro significativo “Assalto al cielo” di Michela Giachetta (edizioni fandango) che raccoglie le testimonianze dei presidi di varie zone d’Italia.
Il libro mette a fuoco la solidarietà e allo stesso tempo l’isolamento da cui sono investiti i lavoratori che rischiano la perdita del lavoro o già disoccupati e la loro volontà di lottare e i loro desideri. Circa 80 anni fa Simone Weil dopo l' esperienza in fabbrica scriveva che la prima condizione per un lavoro non servile è mettere in moto il desiderio che è quella facolta spec [ continua... ]
29/3/12 Il tempo adolescente
Gli adolescenti hanno bisogno di amare e di essere amati , di essere [ continua... ]
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