Mese: luglio 2009

Il disegno dei bambini e Quentin Blake

La visita ad un museo può essere un modo semplice ed immediato per avvicinarci a qualcosa di “bello”, che arricchisce la nostra vita interiore e mentale.

Non ci dilunghiamo a definire ciò che è bello o ad affermare se è pertinente o meno questa definizione, migliaia di pagine di teoria estetica e morale e centinaia di anni di dispute intellettuali hanno approfondito ed esplorato questo tema.

Su un piano meno oggettivo e più  personale, abbiamo incontrato durante una visita ad un museo le opere di un illustratore veramente interessante, Quentin Blake, illustratore Inglese che ha accompagnato i testi di tanti autori di libri per bambini e ragazzi,  in particolare, tra quelli più conosciuti attualmente, Rohald Dahl e Bianca Pitzorno:dal 3 Luglio al 10 gennaio 2010 i suoi disegni saranno esposti al Museo Luzzati di Genova, per il piacere di bambini ma non solo.

Le opere quasi tutte ad acquarello riscuotono un  successo formidabile a giudicare dalle espressioni attente e divertite dei piccoli visitatori del Museo.

Le sue figure sembrano apparentemente stilizzate, in realtà sono il risultato di un lavoro di sintesi e di attenzione verso il dettaglio: coccodrilli, bambini e vecchietti dallo sguardo vispo e impertinente  immersi in atmosfere ariose e giocose sembrano sospesi a mezz’aria quasi a sfidare sfrontatamente le leggi della gravità e del tempo.

Queste opere sono davvero degne di uno sguardo paziente che possa soffermarsi a  cogliere le infinite sfumature di senso che, come in tutte le immagini “pensate”, vanno ben al di là dei possibili significati delle parole.

Quentin Blake dice,tra l’altro, insegnando ai bambini la sua arte, che <<l’errore non esiste>> e che l’importante nel disegno non è ritrarre i personaggi in chiave “realistica”, ma coglierne l’essenziale attraverso la gestualità e il carattere.

Frasi che noi sottoscriviamo ampiamente perché ci troviamo spesso nella stanza di consultazione a rassicurare i bambini mentre disegnano durante le sedute che non ci sono gomme né righelli nella stanza e che non è necessario buttare via i fogli quando pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato o brutto, perché ogni traccia o segno rimane e rappresenta un passo in avanti nella costruzione di un prorpio percosro creativo e di una propria identità.

In quest’epoca così satura di immagini  Quentin Blake ci offre uno stimolo per la fantasia e cibo per il nostro immaginario personale.