Mese: dicembre 2009

Giorni di festa per tutti

In sintonia con un periodo che si vuole tradizionalmente festivo e giocoso carichiamo un video che passa in rassegna come è stata rappresentata la figura dello psicoanalista al Cinema: si può giocare ad indovinare a quale titolo appartengono gli spezzoni dei film.

Assistere la persona anziana

Assistere l’anziano. Qualità della cura qualità della relazione è il titolo di un importante convegno tenutosi a Magenta il 15 e 16 dicembre.I relatori hanno evidenziato la necessità di un approccio globale alla persona anziana in condizione di fragilità, considerata in tutti i suoi aspetti (relazionali, affettivi, corporei..),ponendo al centro l”idea di lavorare per rendere possibile una vita buona e degna di essere vissuta. In particolare nelle Residenze per anziani è fondamentale l’integrazione tra diversi saperi e professioni (assistenziale,infermieristica,psicologica,medica,educativa,psichiatrica..) al fine di promuovere una cultura rispettosa delle esigenze e dei ritmi della persona anziana.

È stato sottolineata la centralità della supervisione, della formazione, degli spazi di riflessione affinché chi lavora in queste strutture possa riuscire ad esprimere contenere le proprie difficoltà emotive e quindi attraverso il confronto e la condivisione a superarle e ad evitare il rischio di cadere in burn-out. Attualmente ci troviamo di fronte ad un paradosso: la nostra società invecchia, ma c’è un’incapacità generale di rappresentare socialmente la vecchiaia; gli stessi anziani sembrano venire accettati solo se fanno finta di non esserlo, procrastinando la vecchiaia all’infinito (perlomeno nei suoi aspetti esteriori), fino al momento in cui vengono confinati in luoghi dove non li si può più vedere, lontano dagli sguardi.

Per questo motivo è necessario considerare la persona anziana fragile al di fuori di un’ottica patologica, di malattia dove l’individuo rischia di essere considerato un oggetto e quindi trattato come tale al pari duna cosa, di un numero, ma un soggetto con una sua storia personale, diversa da quella di tutti gli altri che attualmente si trova in una condizione di disagio e di dipendenza a causa del processo di invecchiamento.

Il recente film di animazione della Pixar”Up” è interessante a questo proposito perché mostra un anziano chiuso nel suo dolore e isolato dal mondo esterno che diventa capace di aprirsi agli altri e di trasmettere il suo sapere e la sua saggezza solo quando entra nella sua vita un bambino che lo porta a confrontarsi con le sue illusioni per venire finalmente a patti con essi e rinunciare per sempre ai sogni che aveva coltivato durante l’infanzia. Un libro molto ironico e divertente sull’accettazione della propria vecchiaia e la capacità di mantenere un contatto con la propria vitalità e con le generazioni dei nipoti o pronipoti è “Si può essere giovani almeno due volte” di Q.Blake edito dalla casa editrice Sonda.

Nella foto è ritratta Doris Lessing al momento in cui riceve la notizia di aver vinto il premio Nobel 2008 per la letteratura

Le sfide delle famiglie: il rapporto censis 2009

La famiglia come istituzione, passati i movimenti di contestazione degli anni settanta ha riguadagnato una sua centralità all’interno della società, che in realtà non aveva mai perso nonostante le modificazioni sociali spingano a pensare ad ogni ciclo storico che essa venga sempre minacciata, sminuita,calpestata generando reazioni difensive ed evocando angosce profonde .

Quello che risulta diverso è ciò che accade al suo interno : il crescente numero di separazioni, e divorzi hanno portato all emergere di nuove realtà come le famiglie ricostituite;le nuove tecniche di fecondazione e le rivendicazioni degli omosessuali hanno contribuito a stimolare numerose domande sulla generatività;i cambiamenti nel rapporto tra uomini e donne hanno determinato conflitti e sviluppato nuove dinamiche tra i genitori in rapporto all’educazione dei propri figli.

L’ultimo rapporto del Censis sulla situazione sociale Italiana contiene alcuni spunti di riflessione sulla condizione delle famiglie,si afferma che << Da un punto divista psicologico il 36% degli italiani ha subito in questi mesi maggiore stress (insonnia, litigiosità,etc.) per motivi legati alla crisi (difficoltà lavorative, di reddito,etc.) e il dato sale a quasi il 53% tra le persone di reddito più basso.(..)il conflitto sociale si è trasferito dalle piazze ai cortili. Le tensioni sociali non si incanalano i in forme organizzate ma prendono la via del conflitto privato nella dimensione domestica o condominiale. le violenze familiari sono aumentate : dai 97 omicidi in famiglia del 1992 ai 192 del 2006 ( Più 98%) >> .

Nel nostro lavoro con le famiglie abbiamo appreso che non esiste una sola forma di famiglia e che è fondamentale ascoltare la sofferenza di ognuno dei suoi membri affinchè riemergano le differenze e le esigenze e i bisogni di ogni individuo.

Per le persone che si occupano di psicoterapia i riferimenti necessari nell’intervenire con le famiglie rimangono gli sforzi nel << prospettare una cultura del legame>>( Dina Vallino ) o condurre i suoi membri << alla più articolata possibilità di scelte responsabili>>(Simona Argentieri) .

Di recente sono usciti alcuni film interessanti nel rappresentare il disordine che sta attraversando la famiglia contemporanea ela potenziale creatività insita in essa :il film di animazione “ERA GLACIALE 3”e “ RACHEL STA PER SPOSARSI” di J.Demme.

L’immagine raffigura i Moomin, una della famiglie più variegate e simpatiche possibili nata dalla fantasia della scrittrice finlandese Tave Jansson.