Mese: luglio 2010

I bambini vedono, i bambini fanno


Durante l’estate genitori e figli hanno più occasioni di stare a stretto contatto tra loro: questo video australiano caricato su you tube può rivelarsi illuminante nel mostrare come sia fondamentale l’esempio degli adulti e l’influenza del modello genitoriale.

Due risate


Qualche risata: per sdrammatizzare e  per osservare come la professione dello psicologo e dello psicoterapeuta viene  rappresentata nell’immaginario collettivo.Spesso mostrato nei film o nei libri come un avido burocrate( Molto forte, incredibilmente vicino), un idealista utopico ( Will Hunting ), un dispensatore di farmaci (Il succhia pollici) o un sadico perverso ( Correndo con le forbici in mano) tanto per citare alcuni esempi più o meno recenti , nei film di Woody Allen fa di solito la figura di un sonnolente distratto.

Dopo le vacanze depressione o malinconia?

Il ritorno a casa dopo le vacanze, il rientro a scuola, al lavoro non è sempre facile.

Spesso questo cambiamento può essere fonte di angoscia , di stress emotivo, può generare attacchi di panico, provocare atteggiamenti contrastanti di rifiuto, chiusura,isolamento da una parte,  di rabbia, di euforia dall’altra .

Alcuni sintomi riconoscibili a livello psicofisico posono essere : difficoltà di addormentamento, un sonno disturbato, mal di testa, affaticamento, irritabilità e irrequietezza.

Per questa ragione è utile affrontare questo periodo con calma e tranquillità per adattarsi gradualmente ai ritmi veloci che spesso la vita attuale richiede.

Un passo al volta, senza avere fretta di concludere tutti gli impegni coltivando fantasie di onnipotenza perché il rischio contrario può essere quello di bloccarsi, quando ci si sente  schiacciati di fronte a tutte le novità che possono sorgere.

Ripristinare lentamente gli orari precedenti  e costruirsi dei nuovi progetti senza chiedere troppo a se stessi permette di non sovraccaricarsi, di sentire meno lo scarto con il periodo delle vacanze, ma anche di non lasciarsi prendere dall’idea che esista una scissione drammatica tra il periodo delle vacanze e quello della vita di tutti i giorni.

Nelle sedute psicoterapeutiche questi sentimenti contradditori spesso si presentano in maniera evidente provocando dei momenti di crisi in cui, ad esempio,  il paziente manifesta l’idea di interrompere, di non volere più andare avanti nella terapia.

Questo periodo difficile può rappresentare una delle occasioni più importanti di crescita se si riesce a condividere insieme le fatiche e le paure del momento riconoscendo i vissuti di solitudine e di abbandono e la conseguente rabbia che si può aver provato  durante l’estate verso il terapeuta.

Le nostre prigioni

Le  carceri italiane sono sovraffollate:gli ultimi dati affermano che  per la prima volta dal dopoguerra si è superata la soglia 68.000, circa 20mila sopra il tetto massimo di capienza ; inoltre aumenta il numero di suicidi tra la popolazione dei detenuti in una situazione di degrado e di incuria sia per chi è dietro le sbarre sia per gli operatori che ci lavorano. Il carcere sembra essere così destinato a diventare uno strumento di regolazione sociale e di selezione nella popolazione dal momento in cui tra i prigionieri vi sono per la maggioranza immigrati, tossicodipendenti, malati di mente e poveri.

L’alto tasso dei suicidi sembra mostrare una modalità di intervento sul disagio tutta centrata sui farmaci piuttosto che attraverso attività educative o di sostegno psicologico.

Durante questo periodo estivo sia sui giornali che sul web aumentano le denunce sulle gravi condizioni in cui si trovano le carceri italiane.

Per saperne di più:

www.redattoresociale.it

Lucia Castellano, Diritti e castighi, il saggiatore

Francesco Orlando è scomparso

Francesco Orlando (1934-2010) era uno dei più autorevoli tra gli interpreti della letteratura in chiave psicoanalitica.

La sua opera maggiore è forse “Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura”, con il sottotitolo Rovine, reliquie,rarità,robaccia,luoghi inabitati e tesori nascosti,  libro in cui concentro il suo discorso sugli scarti, il superfluo vedendo in essi la funzione di far ritornare il rimosso, non necessariamente inconscio, né individuale .

Invitando ad utilizzare la teoria psicoanalitica come supporto per leggere i testi  e coltivare una maggiore sensibilità durante l’atto della lettura e non  per chiuderli in una rigida gabbia di significati.