Mese: settembre 2011

Il romanzo famigliare secondo Elsa Morante

La psicoterapia psicoanalitica si occupa principalmente del romanzo famigliare, cioè delle intricate vicende che ci fanno diventare quello che siamo; cogliendo l’occasione di unarilettura estiva ci è sembrato interessante proporre alcune idee nate dalla lettura di un classico della nostra letteratura Menzogna e sortilegio secondo un’ottica psicoanalitica.

La prima opera di Elsa Morante , una scrittrice apparentemente sospettosa nei confronti della psicoanalisi, come ebbe a dire in alcune interviste . Progettato come un romanzo d’appendice ottocentesco la Morante ne mette a nudo l’estremizzazione dell’idea di amore mostrandone la vera natura : attaccamenti senza misura,rapporti morbosi, follie sentimentali , smarrimenti sessuali , affetti aggrovigliati e viscosi , perversità tra genitori e figli e tra le coppie di amanti. Il libro rivela che dietro l’ideologia “rosa” si nascondono passioni selvatiche e indomabili.

Si direbbe che la Morante usi “ terapeuticamente “ la scrittura per cercare un ultima volta, prima di approdare alla maturità, di rivolgere lo sguardo al passato attraverso il recupero delle voci della sua infanzia e dei fantasmi dei suoi antenati per farne un’esperienza tragica e fondamentale per la sua esistenza .

In questo processo è centrale il conflitto tra realtà e illusione , tra fedeltà e immaginazione , tra bugia e verità,infatti la Morante disse all’epoca che lo spunto per il romanzo le arrivò da una notizia di cronaca nel quale dei parenti mantenevano in vita una familiare nascondendole una verità talmente dolorosa che altrimenti se rivelata l’avrebbe fatta morire di sofferenza. Sembra riecheggiare per tutto il corso del romanzo l’ intuizione secondo cui la verità è dolorosa e genera angosce spesso intollerabili che spingono individui a nasconderla, travestirla, difendendosene dietro paraventi abbelliti o abbruttiti, sintomi corporei , sogni a occhi aperti e fantasticherie che la Morante chiama poeticamente “ incantesimi, stregonerie, spettri lunari..,”.

Credo che sia anche per questa ragione che alcuni critici e lettori hanno affermato che M e S sia un romanzo –travestimento, truccato e mistificatorio.. In Menzogna e sortilegio i personaggi si perdono nei propri inganni , fraintendendo il comportamento degli altri e non comprendendo le motivazioni delle azioni altrui, rivelando il potere e l’influenza che la fantasia e l’immaginazione esercita sulle vite delle persone. Persone che hanno quindi bisogno di affrontare il malinteso e l’ambiguità per riuscire a giungere ad una maggiore conoscenza di se stessi e dell’altro.

Infatti i vari livelli di incomunicabilità presenti nelle relazioni e nel rapporto con se stessi costituiscono il nucleo di ogni percorso di conoscenza del proprio mondo interiore svolto attraverso il ricorso alla scrittura, al diario, all’autobiografia  o per mezzo della psicoterapia e della psicoanalisi.

Un viaggio tra il Portogallo e la psicoanalisi

Portogallo , un paese di navigatori ed esploratori (anche della mente). Proviamo a pensare all’angoscia che possono aver vissuto i primi esploratori a navigare in territori a loro sconosciuti e misteriosi, di fronte ad orizzonti sconfinati. Forse per questo motivo in Portogallo l’interesse verso la psicoanalisi si era sviluppato fin dagli albori. Un recente viaggio in Portogallo ci ha permesso di scoprire che anche nel campo della clinica e della terapia il paese all’estremo ovest dell’Europa possiede una ricca tradizione .

Se è vero che Freud fu influenzato dalle teorie e dall’ osservazione della cura dell’isteria per mezzo dell’ipnosi , si deve riconoscere che uno dei precursori della psicoanalisi fu un certo Jose Custodio Faria (1776-1819), un prete che visse avventurosamente durante la rivoluzione Francese a Parigi, che viene citato da Chateaubriand nel suo “Memorie dall’oltretomba” e che praticò e descrisse la sua attività di cura mediante il ricorso all’ipnosi.

Ma un vero e proprio movimento autonomo si sviluppò dal 1950 attraverso costanti scambi con la società psicoanalitica svizzera e spagnola Particolare risonanza ebbe un congresso psicoanalitico nel quale Winnicott lesse la sua famosa relazione sul contributo della psicoanalisi alla comprensione dell’età di latenza . I pionieri furono  Francisco Alvim e Pedro Luzes che rivolsero i loro studi sulle problematiche del narcisismo e dei disturbi del pensiero. Nel 1975 venne inaugurato il primo istituto di psicoanalisi, al cui interno da allora convivono diverse anime che si rifanno a più modelli di riferimento (post- freudiano, post-kleiniano , Lacaniano)

L’interesse sociale  verso la psicoanalisi e la sua storia è anche testimoniato da un video presente all’ingresso del museo Gulbenkian di Lisbona , il principale museo del paese, che descrive la nascita e lo sviluppo della psicoterapia infantile in Portogallo e la sua influenza sulle pratiche istituzionali negli ospedali e nelle scuole .

Il video è tratto dal trailer di “Un film parlato ” di