Mese: marzo 2016

Il tempo adolescente

Gli adolescenti hanno bisogno di amare e di essere amati , di essere accettati per quelli che sono e considerati per quello che potrebbero diventare , di fare quello che vogliono e di avere dei limiti, di essere capiti, raggiunti e di non compresi, trovati ( questi bisogni complementari e opposti  Winnicott li sottolineava molto bene).

La difficoltà dei genitori incontra quella dei figli proprio in quella sottile linea di congiunzione che esprime i conflitti  tra desideri e bisogni differenti e simultaneamente  opposti .

I genitori si trovano impegnati nel lavoro difficile di liberarsi  dai preconcetti (legati alla loro adolescenza o al dirsi “i tempi sono cambiati”), ad aspettative e ideali che spesso si sovrappongono alla realtà ostacolando la relazione che stabiliscono con i figli.

Gli adolescenti, dal canto loro si trovano occupati nel fare i conti  con   l’ingenuità e l’onnipotenza infantile  che vengono rimaneggiati e sostanzialmente smantellati sotto i colpi della realtà e del mondo che  mette a  dura prova tutte le  identificazioni e le sicurezze precedenti.

Nell’attraversare il  tempo della pubertà  la mente di un adolescente  spesso non riesce a stare al passo delle trasformazioni corporee, anche per questo motivo  i ragazzi si trovano di fronte alla tentazione di bloccarsi o regredire coltivando l’illusione di riuscire in questo modo a  fermare il tempo  ed evitare le delusioni e le frustrazioni inevitabili della crescita.

I  media inoltre esercitano una pressione molto forte proponendo modelli a cui conformarsi , ideali di bellezza e di comportamento a individui  che,  mentre perdono i loro punti di riferimento principali, sono affamati  di  identità potenziali  e sono tesi  alla ricerca di un esempio da seguire. .

In questa situazione diventa fondamentale il contesto di vita del ragazzo , la qualità delle sue relazioni dentro e fuori dalla famiglia e il confronto con le soluzioni che di volta in volta il ragazzo trova per rispondere ed adattarsi alle sollecitazioni provenienti dal mondo esterno.

Le immagini di cui è popolata la nostra mente costituiscono il cibo per pensare le emozioni ,  e così gli adolescenti, in un momento in cui è così faticoso pensare si rivolgono meno alle parole, di più  alle immagini e ai suoni per dare forma ai propri vissuti, se non tentano di espellerli attraverso gli agiti e i fatti compiuti .

Per tale ragione potrebbe essere utile esplorare alcuni fumetti o musiche ( su cui ci soffermeremo nei prossimi articoli) che negli ultimi venti anni  hanno raccontato il tempo dell’adolescenza cogliendone i drammi, le chiusure , le aspirazioni  e i gesti spontanei.      Il video è uno straordinario cortometraggio tratto da un libro illustrato  di Mara Cerri e Magda Guidi ,Via Curiel 8 che descrive l’esperienza di due soitudini che hanno in comune qualcosa tra loro  e che comunicano attraverso gli spazi del ricordo e della fantasia  percorrendo varie  età della loro crescita.

8 marzo: il recupero della geneaologia femminile

NESSUNA POESIA TI SERVIRA’

Saw you walking barefoot

talking a long look 

at the new moon ‘ s eyelid 

Later spread 

sleep fallen, naked in your dark –hair 

asleep but not oblivious 

of the unslept unsleeping 

elsewhere

Tonight I think 

no poetry 

will serve .

«Per vivere una vita pienamente umana dobbiamo «avere non solo il controllo del nostro corpo  ma dobbiamo toccare l’unità e la risonanza del nostro fisico, il nostro legame con l’ordine naturale, il territorio corporeo della nostra Intelligenza>> cosi si esprimeva Adrianne  Rich poetessa americana nel suo testo fondamentale “ Nato di Donna “ del 1976 che portava come sottotitolo “maternità come esperienza ed istituzione” Quel territorio è il mondo degli affetti e delle sensazioni che , espresso attraverso il corpo, incarna il verso poetico e trova spazio all’interno della cornice terapeutica. . Durante quegli anni comparivano numerosi interventi di donne che sottolineavano il danno che l’oblio della genealogia  femminile recava non solo a tutto il genere, ma anche a tutta l’umanità smaniosa di rincorrere guerre , progresso materiale e sovrabbondanza di beni da consumare.

Nel  video il servizio dedicato a lei qualche giorno dopo la sua scomparsa dalla rete ” Democracy now ” in cui partecipò anche Alice Walker.