Mese: aprile 2016

Come supero l’impatto emotivo dei traumi?

Le ferite interiori continuano a sanguinare quando un trauma (o un evento critico, un clima relazionale  respirato fin da bambini ) che abbiamo vissuto nel passato non si è risolto. L’effetto più potente dei traumi è  il corpo  che si muove  separato dalla mente  . Per questo motivo se un evento ha rotto gli equilibri della vita darsi la possibilità  di essere aiutati  ad ascoltare le sensazioni che provengono dal corpo è indispensabile, così come  rinforzare e sviluppare  un’attenzione crescente verso i fenomeni interni può consentire la guarigione da un blocco psicologico profondo e la ripresa della crescita emotiva.

Una delle principali conseguenze del trauma è infatti non sentirsi  a proprio agio nel corpo, mentre la mente viaggia chiudendosi in mondi distaccati dalla realtà ,mondi paralleli che sebbene all’inizio assomiglino a dei nidi confortevoli  diventano man mano dei gusci sempre più soffocanti ed angoscianti tagliandoci fuori da esperienze della vita che possono essere piacevoli e gratificanti.

Sia la mindfulness che la psicoterapia contemplativa ripongono  la fiducia sul processo di salute intrinseca presente in ogni individuo, fiducia che  permette alle persone di controllare meglio le loro reazioni corporee e le risposte di difesa .

Il principio fondamentale  che sta alla base di questi due approcci  è NON INTERVENIRE E NON GIUDICARE , LASCIARE che le sensazioni emergano senza forzature,bensi  consentendole di crescere all’interno di uno spazio sicuro e protetto dove si può’ stare con i propri pensieri, emozioni e sensazioni senza sentirsi obbligati a tradurre tutto  in parole.

Riprendere contatto con il proprio spazio interiore significa soprattutto  fare esperienza del proprio corpo , dei movimenti, gesti e  posture ( cosi come ad esempio dal tono della voce e da tutti gli elementi  non verbali o paraverbali ) per scoprire come essi guidano i pensieri e sono a loro volta influenzati dagli schemi che ci siamo costruiti  nella testa .

Infatti solo accogliendo i segnali provenienti dalla mente, dal cuore e dal corpo  e permettendo ad essi di dialogare insieme possiamo imparare a padroneggiare il passato, gestire meglio il presente e orientarci con maggiore sicurezza nel futuro.