Mese: maggio 2016

A ciascuno la sua terapia: psicoterapia integrata e neuroscienze

Eric Kandel autore di molti libri affascinanti sul rapporto tra neuroscienza , arte e psicoterapia durante un’interessante intervista sottolinea la necessità di un rapporto sempre più fertile  tra psicoanalisi, psicoterapia  e neuroscienze.

Ed evidenzia come le psicoterapie, se opportunamente modulate su quel paziente specifico che esprime  la sofferenza secondo quella modalità tutta sua, possono generare modificazioni che riguardano le  connessioni sinaptiche e quindi la  struttura del cervello.

Il  rispetto della persona  che chiede aiuto, della sua sofferenza e del suo sintomo  rappresenta il primo passo per evitare di fornire risposte preconfezionate. Ascoltare , dare supporto e sicurezza sono le vie per poter accedere alle emozioni e  costruire uno  spazio di contenimento dentro il quale elaborare e sciogliere i blocchi relazionali o interni.

La mindfulness, l’EMDR, la psicodinamica, la mediazione, le tecniche corporee ed esperienziali cosi come quelle cognitive ed emotive  sono gli  strumenti che abbiamo nel nostro zaino…ma i tempi e i modi per applicarli sono flessibili e diversi per ognuno.

Un passo alla volta ( procendendo a tratti  lentamente ed in altri  più velocemente ) il percorso si  definisce e ogni persona  trova   la sua strada  per conoscere e curare l’ anima.

Un’augurio : che ognuno possa trovare la sua via !

Vie di uscita dallo stress e dall’infelicità

Perché non sono  felice ? Questa domanda rivela la facilità con cui mille distrazioni oscurano la consapevolezza interiore  e allontanano  dal contatto profondo con se stessi.

Proviamo intanto a chiederci ” Che cosa ostacola la mia felicità ?…..”

Forse siamo insoddisfatti della vita che conduciamo perché ci ostiniamo a perseguire   obiettivi irraggiungibili ( una casa o un auto più grande, diventare visibili e famosi..etc) ?  Attaccandoci a delle illusioni ( il successo personale ,la società perfetta,  la pace in tutto il mondo… )  o  desiderando fatti  che non si realizzano ( “mi aspettavo che quella persona si comportasse in maniera diversa con me..”.) ? Oppure perché rifiutiamo ciò  che stiamo vivendo ( dolore, frustrazione, impotenza, tristezza… )  in nome di qualcos’altro che non è presente  in quel momento nella nostra vita ? Spesso  dimentichiamo  di soffermarci sulle  piccole cose che fanno parte della quotidianità, che spesso diamo per scontate ( un paesaggio,una pianta,  un animale , una persona ) e  di coltivare una maggiore presenza nei  confronti di  noi stessi….

Simon Weil, da qualche parte nei suoi scritti, affermava che ogni volta che dedichiamo attenzione a qualcosa di specifico distruggiamo una parte di male in noi stessi e nel mondo che ci circonda.

Ognuno di noi sa istintivamente , se si guarda dentro con calma e sincerità , qual’ è la direzione giusta da prendere , poi si tratta di impegnarsi in quella direzione, anche con piccoli passi e  un po’ per volta, senza giudicarsi per quello che non si è riusciti  a fare .

In questo senso la mindfulness può essere un buon strumento di esplorazione e un efficace allenamento per nutrire lo spirito ed equilibrare il corpo e la mente.

La mindfulness può essere un valido aiuto perchè rinforza l’attenzione e  permette di ancorarci al presente radicandoci meglio nel corpo evitando in questo modo di perderci nei pensieri, preoccupazioni e rimuginii.

A volte  semplicemente  l’intenzione di comprendere come siamo fatti dentro e di poter stare meglio può esercitare un cambiamento, perché questo proposito ci spinge sia  a dedicare tempo ed energia verso lo spazio interiore, sia a riporre maggiore fiducia nelle nostre capacità interiori.

Prendersi cura di se stessi  significa diventare più consapevoli degli schemi che  condizionano la mente e il corpo  e di poterli finalmente  abbandonare per lasciare il  posto a nuove esperienze , nuovi modi di essere.

E quindi a tutti : auguri di  Buon viaggio dentro se stessi !