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Il crollo del desiderio

Il Censis ha elaborato il suo 44° rapporto annuale sulla situazione sociale del paese. La novità  è l’uso di una serie di  concetti presi in prestito dalla psicoanalisi per interpretare le dinamiche e le trasformazioni della società italiana: sembra che di fronte a trasformazioni sociali ambigue e disarticolate i soliti  attrezzi della sociologia e dell’economia arranchino e fatichino a sostenere analisi  più approfondite.

Una società appiattita sull’individualismo”e “segnata dal vuoto” si legge nell’introduzione e poi più avanti si sottolinea “ una diffusa ed inquietante sregolazione pulsionale con comportamenti individuali all’impronta di un egoismo narcisistico”.

Ma il punto su cui si è sviluppato un ampio dibattito è il riferimento al crollo del desiderio, inteso  come sentimento vitale , uno slancio orientato al futuro, di fronte ad un consumismo  compulsivo ,  una coazione ad anticipare la nascita di bisogni che non lascia spazio alla creazione di un intervallo tra la spinta verso qualcosa  e il suo appagamento.

Il desiderio, in questo senso, riguarda  qualcosa (come sottolineava Lacan) che è indipendente da un oggetto concreto o da un soggetto altro  perché  tratta della fantasia ed è irriducibile alla  soddisfazione del bisogno.

Le voci diverse che sono intervenute , tra gli altri, nella schiera degli psicoanalisti Massimo Recalcati e Adriano Voltolin,  hanno evidenziato , in corrispondenza della riduzione del desiderio  , la perdita di autorità del ruolo paterno che diventa sempre più esangue, evanescente e lo svilimento di istituzioni che nel passato svolgevano la funzione di controllare, gestire e indirizzare le pulsioni  e gli istinti ( come la chiesa, i partiti politici , la scuola)..

L’esito di tal scenario  è rappresentato dall’esaltazione retorica di un godimento  diffuso e senza freni dove le parole d’ordine sono “ godi, divertiti, consuma” e il pieno affermarsi dell ’ideologia della fine delle ideologie, o meglio, di ogni conflitto  o lotta possibile.

In questi tempi la psicoanalisi e la psicologia sociale  ci  possono forse  fornire delle bussole per orientarci meglio.

Per rilanciare :

  • C.Marazzi, Il comunismo del capitale. Biocapitalismo, finanziarizzazione dell’economia e  appropriazione del comune,2010, Ombrecorte 
  • M.Recalcati, L’uomo senza inconscio,2010, Cortina.
  • A.Voltolin, Il rilievo e lo sfondo. Clinica della pulsione gregaria, 2006, F.Angeli.
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