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La violenza psicologica sulle donne

In occasione della  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne,diverse associazioni hanno manifestato la loro delusione per i mancati provvedimenti in materia di  prevenzione e  tutela.

Le donne che subiscono violenza psicologica o comportamenti persecutori si trovano coinvolte in relazione di  stampo sadomasochistico dove l’altro, spesso di genere maschile,  cerca di farle impazzire  isolandole e portandole a non fidarsi più delle proprie percezioni. A questo punto  cominciano  a dubitare di se stesse e del modo in cui vivono la realtà..

All’inizio le donne tendono a compiacere il proprio compagno ( o marito , fidanzato, capo ,..) comportandosi in modo da adattarsi alle sue aspettative e desideri altri,  ma qualsiasi atteggiamento si possa assumere non va mai bene e  le accuse e i giudizi si aggravano di volta in volta , ci si può sentire come dentro una prigione sempre più stretta senza speranze di poterne uscire .

La sofferenza psichica si amplifica perchè frequentemente la vittima è spinta ad  identificarsi  con l’aggressore come difesa estrema di reazione all’abuso psicologico che subisce nel tentativo illusorio di affermare la propria volontà sul sentimento di disgregazione che l’afferra.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica è un trattato internazionale dettagliato e giuridicamente vincolante  ed è stata adottato nel corso della sessione del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa del 10 e 11 maggio 2011 a Istanbul, ma non può essere valida finchè  gli stati  non la ratificheranno.
I dati sulla violenza sulle donne nel nostro paese mostano la forte incidenza del numero di violenza tra le mura domestiche , dove è il coniuge a maltrattare la moglie,e l’alta percentuale di donne che tendono a non considerare la violenze subito in questo ambito come un reato.

L’Italia non ha ancora firmato la Convenzione.

Il video è uno spezzone tratto dal film di George Cukor del 1944 ” Gaslighting” , tradotto in Italia come “Angoscia ” ed interpretato da una favolosa Ingrid Bergman, che descrive in maniera approfondita l’evoluzione perversa di un rapporto di coppia in cui la donna viene gradualmente spinta ad impazzire.

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